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Come ottenere la certificazione LEED®.
Cos'è la Certificazione LEED®? La Leadership in Energy and Environmental Design è una certificazione volontaria ottenibile da qualsiasi edificio residenziale o commerciale, che ne attesta il “comportamento green”.
Essa riguarda l’edificio nella sua totalità, dal progetto alla costruzione vera e propria. Nello specifico si tratta di un riconoscimento nei confronti delle scelte ecosostenibili che gravitano attorno la realizzazione dell’edificio stesso, come:
- risparmio energetico
- risparmio idrico
- riduzione delle emissioni di CO2
- miglioramento della qualità ecologica degli ambienti
- materiali green
- risorse rinnovabili
- sostenibilità del sito
In virtù del fatto che la certificazione LEED® è resa quanto mai necessaria dalla situazione emergenziale del nostro pianeta, essa sta diventando il nuovo standard a cui tutto il mondo si sta rivolgendo per la costruzione di case ecocompatibili.
Il sistema è stato sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC) e si basa sull’attribuzione di un certo numero di crediti per ciascun requisito. In base al numero di punti ottenuti, si possono avere 4 livelli di certificazione: base ( 40 punti), argento, oro e platino (110 punti).
Applicata in 140 Paesi del mondo, la certificazione LEED® in Italia è stata introdotta nel 2010 dal Green Building Council Italia.
Materiali e risorse green per raggiungere la LEED®: alluminio riciclato.
Benché la LEED® venga ottenuta dall’edificio nel suo complesso, un aspetto importante che concorre al raggiungimento dello standard è l’utilizzo di materiali e risorse green.
Se è vero che non esistono materiali certificati LEED, infatti, è anche corretto dire che ci sono prodotti congruenti con tale standard e che aiutano ad acquisire crediti.
Un aspetto molto importante, ad esempio, è la valutazione dell’impatto ambientale del materiale:
- come si estrae?
- quale dispendio richiede la sua lavorazione e produzione?
- E soprattutto: come viene smaltito? Può essere riciclato?
Queste sono tutte domande importanti da porsi.
Da questo punto di vista utilizzare alluminio secondario, ad esempio per gli infissi e i serramenti dell’edificio, può essere un ottimo modo per soddisfare i criteri di risparmio energetico e risorse richieste dalla LEED®.
Alluminio riciclato.
L’alluminio è un materiale riciclabile al 100%, ovvero che si può fondere e utilizzare per nuovi manufatti mediante estrusione.
Non solo, ma può essere riusato all’infinito e la materia prima seconda non perde mai di qualità.
Inoltre consente un grande risparmio energetico: l’energia usata per il riutilizzo dell’alluminio è meno del 5% di quella che servirebbe per estrarlo dalla materia prima, ovvero dalla bauxite.
Basti pensare che per produrre 1 kg di alluminio primario, infatti, servono 15 kWh, mentre per l’alluminio secondario ne bastano 0,75.
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Gs Extrusion, estrusione dell’alluminio in ottica sostenibile.
Gs Extrusion non è il solito estrusore: realizza profili estrusi di alluminio con particolare attenzione alle pratiche ecosostenibili.
L’Alluminio Gs Extrusion è normato secondo la norma europea UNI EN 573 e UNI EN 755-2, a garanzia di una lavorazione a basso impatto ambientale.



